Tutto è cominciato quando ero ancora un bambino. Da piccolo seguivo mio padre nei suoi ambienti di caccia, e già allora i miei occhi erano puntati molto più sui cani che su qualunque altra cosa. È lì che ho visto, fianco a fianco, due modi opposti di stare con loro. Da una parte cani trattati con durezza, con metodi che mi facevano male solo a guardarli. Dall'altra cani trattati con dolcezza, con pazienza, con la sensazione che ci fosse davvero qualcuno che li stava ascoltando. E quello che mi ha colpito da subito, e che oggi è il cuore di tutto quello che faccio, è che proprio quei cani amati erano i più collaborativi, i più presenti, i più liberi anche senza guinzaglio in mezzo alla natura. Ho capito molto presto, anche senza poterlo ancora dire con queste parole, che la forza non costruisce niente di vero, mentre il rispetto costruisce tutto.
Per anni ho indossato un'altra divisa. Sono stato Maresciallo dell'Esercito Italiano, un percorso che mi ha dato moltissimo sul piano umano e che porto ancora oggi nel modo in cui mi pongo davanti alle responsabilità. Eppure, a un certo punto, ho sentito che quel mondo non parlava più la mia lingua. Ho riconosciuto, nel modo di trattare le persone, lo stesso schema che da bambino avevo visto applicato ai cani, e ho capito che era arrivato il momento di una scelta coraggiosa. Ho lasciato la divisa per dedicarmi a quello che da sempre era il mio richiamo più profondo, costruire relazioni che parlino il linguaggio dell'ascolto, non quello del comando.
Prima di approdare alla scuola che oggi rispecchia i miei valori, ho completato un primo corso da educatore cinofilo in un'altra realtà. È stata un'esperienza che mi ha lasciato con tanta teoria in mano e una pratica quasi inesistente. Ma c'è un altro aspetto che mi ha fatto riflettere a lungo: molte di quelle realtà, dietro una facciata moderna, finiscono per tornare ai vecchi metodi della dominanza e della sottomissione, metodi che oggi sappiamo essere obsoleti e profondamente sbagliati. Per questo ho deciso di ricominciare, scegliendo questa volta un percorso formativo davvero in linea con il modo in cui credo si debba stare accanto a un cane.
È in questa seconda scuola che ho costruito la formazione solida che porto oggi nel mio lavoro. Mi sono certificato come Educatore Cinofilo di Terzo Livello, ho approfondito il lavoro con i più piccoli diventando Tecnico Cuccioli, e ho scelto di formarmi anche come Istruttore di Mantrailing Sportivo per dare ai cani occasioni di esprimere quello in cui sono naturalmente straordinari: cercare con il naso. Continuo a studiare perché con i cani non si smette mai di imparare, e non vorrei mai smettere.
Credo che ogni cane sia un individuo unico, con la sua storia, la sua sensibilità, i suoi tempi. Credo che dietro a quasi ogni comportamento che sembra difficile ci sia un bisogno che non è ancora stato ascoltato. E credo, soprattutto, nelle persone che bussano alla mia porta.